Industria del vidrio ·
Come si produce il vetro stratificato?
Materiali, preparazione e fasi tipiche della produzione del vetro stratificato: il ruolo dell’intercalare e le informazioni da conservare durante la fabbricazione.
Il vetro stratificato è composto da due o più lastre unite mediante uno o più intercalari. Viene utilizzato nell’architettura, nell’automotive, nella decorazione e in altre applicazioni che richiedono una composizione specifica.
Materiali e composizioni
Le lastre possono essere incolori, colorate in massa, rivestite o sottoposte a trattamenti compatibili con la composizione prevista. Gli spessori possono essere uguali o diversi. Si possono utilizzare vetri ricotti, induriti o temprati, in funzione del prodotto da realizzare.
Tra gli intercalari più comuni figurano il PVB, polivinilbutirrale, e l’EVA, copolimero di etilene e acetato di vinile. Esistono soluzioni trasparenti, traslucide e colorate, oltre ad altri materiali per applicazioni specifiche. La scelta condiziona il processo e le prestazioni dell’insieme.
Le composizioni decorative possono incorporare tessuti, stampe o altri elementi, purché compatibili con il vetro, l’intercalare e il processo scelto. L’aggiunta di un materiale non garantisce che l’insieme mantenga le prestazioni di una composizione già sottoposta a prova.
Preparazione e fabbricazione
Il lavoro inizia con la definizione della composizione: misure, spessori, tipo e numero di intercalari e lavorazioni necessarie. Le lastre devono arrivare all’assemblaggio con la preparazione prevista e le superfici pulite, evitando contaminanti tra gli strati.
Un comune processo industriale con PVB prevede l’assemblaggio delle lastre e dell’intercalare, la disaerazione o prelaminazione e il completamento del ciclo in autoclave. I parametri devono seguire le istruzioni del sistema utilizzato; si possono consultare i manuali tecnici del produttore dell’intercalare.
Non tutte le composizioni richiedono lo stesso impianto. Alcuni sistemi, tra cui determinate pellicole EVA, consentono la laminazione in forno sottovuoto. Procedura e controlli devono essere adatti al materiale specifico, senza trasferire automaticamente la ricetta di un altro prodotto.
Al termine si verifica il risultato e si conserva l’identificazione del lavoro. La stratificazione unisce le lastre mediante l’intercalare; non fonde i vetri tra loro. Il controllo visivo della finitura non sostituisce le verifiche richieste per le prestazioni dichiarate.
Comportamento alla rottura e applicazioni
L’intercalare aiuta a mantenere aderenti i frammenti in caso di rottura. Il livello di protezione dipende dalla composizione e dall’uso previsto, come spiega la documentazione Saint-Gobain sul vetro stratificato. Non tutti gli stratificati possono essere presentati come universalmente sicuri o resistenti a qualsiasi urto.
Tra le applicazioni figurano vetrate, vetrine, divisori interni, lucernari e determinate soluzioni per parapetti o gradini. Ogni applicazione richiede una composizione e una posa adeguate. L’isolamento acustico e la resistenza agli attacchi sono prestazioni specifiche, non conseguenze automatiche dell’unione di due lastre.
Le informazioni che accompagnano la produzione
Per preparare il lavoro è utile collegare ogni posizione d’ordine alle sue misure, quantità, composizione, lavorazioni e data richiesta. In caso di un’anomalia o di un rifacimento, questo riferimento permette di identificare ciò che deve essere prodotto di nuovo.
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Articolo dell’archivio Vidrioservice, pubblicato originariamente il 16 marzo 2021 e revisionato per Showcase nell’ottobre 2026.


